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Strategie per migliorare il rapporto tra lavoro e vita privata dei dipendenti

Conciliare lavoro e vita privata è più importante che mai. Ecco 5 suggerimenti per riuscirci. 

Un tempo la maggior parte delle persone considerava il lavoro e la vita privata come due entità distinte, ma nella realtà odierna, tecnologicamente connessa, le linee di demarcazione tra questi due elementi si sono notevolmente attenuate. I lavoratori di oggi tengono molto alla conciliazione tra vita professionale e privata e considerano entrambi gli aspetti ugualmente importanti.

Secondo uno dei nostri studi recenti, per il 53% dei dipendenti è estremamente importante avere un impiego che garantisca un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata e un maggiore benessere personale, e il 60% dei professionisti di risorse umane lo classifica come un fattore estremamente importante anche per chi cerca lavoro.

Migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata è essenziale per vivere in modo più sereno e sano e per una carriera più produttiva. Se le priorità lavorative vengono trascurate, la vita privata potrebbe risentirne. Allo stesso modo, non riuscire a occuparsi in modo adeguato dell'aspetto personale può influire negativamente sulle prestazioni lavorative. I due ambiti non possono prescindere l'uno dall'altro: solo prendendosi adeguatamente cura della propria vita personale si è più liberi di dedicarsi alle responsabilità lavorative. 

Ecco un breve elenco dei vantaggi di un sano equilibrio tra lavoro e vita privata: 

  • Riduzione della stanchezza – Se non adeguatamente monitorata, la stanchezza può avere ripercussioni sulla salute fisica e mentale. Conciliando lavoro e vita privata è possibile prevenire fenomeni di "burnout", un tipo di esaurimento mentale che può interferire con le prestazioni lavorative. La stanchezza può essere causata da un eccesso di lavoro, così come da una situazione di conflittualità con le condizioni lavorative o con i valori e i principi dell'azienda. 
  • Aumento dell'attenzione – Un buon equilibrio tra lavoro e vita privata evita distrazioni nell'adempimento delle responsabilità lavorative. Sarà più facile distribuire il tempo in modo equo tra impegni professionali e sfera privata, dedicando la massima attenzione a entrambi gli aspetti, a orari prestabiliti.
  • Massima produttività – Quando le persone sono meno stanche e più concentrate, l'attenzione e il tempo dedicati alle responsabilità lavorative e personali saranno più produttivi. Nell'ambito privato, ciò si traduce in genere in un senso di realizzazione. Mentre in quello lavorativo si potrebbe concretizzare in un successo, magari con una promozione, una crescita o un'espansione. 

Le scadenze lavorative possono ostacolare il raggiungimento di un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. Ma è comunque possibile. Sia i datori di lavoro che i dipendenti possono cercare di incoraggiare i colleghi a conciliare al meglio impegni professionali e personali, migliorando al tempo stesso anche il proprio modo di affrontare questi due ambiti. Ecco alcuni suggerimenti:

  • La salute innanzitutto – La prevenzione è essenziale per garantire un sano equilibrio tra vita professionale e vita privata. Bisogna trovare sempre il tempo per effettuare visite mediche e controlli di routine. I problemi di salute possono impedire di lavorare per giorni, settimane o forse più. Alcune aziende offrono incentivi per recuperare il peso forma e programmi di allenamento per i dipendenti.
  • Gestire carichi di lavoro realistici – Se possibile, è meglio evitare di assumersi più responsabilità di quelle che si possono gestire. Un carico di lavoro eccessivo può provocare problemi di stress che si ripercuotono sulla produttività e sugli impegni personali. Un buon modo per valutare se ci sia uno squilibrio nella distribuzione del carico di lavoro tra i dipendenti è quello di distribuire sondaggi on-line sul coinvolgimento del personale. 
  • Premiarsi con brevi pause – Quando si porta a termine un compito, è bene concedersi una pausa di 10 o 15 minuti per mangiare un pezzetto di cioccolato o il proprio spuntino preferito. Magari si può fare una passeggiata per prendere un caffè o, meglio ancora, chiedere a un collega se vuole unirsi. Coinvolgere i colleghi contribuisce a creare un senso di cameratismo in ambito lavorativo, e ciò consente di sviluppare relazioni proficue. 
  • Rispettare la pausa pranzo – Per quanto si possa essere tentati di lavorare durante la pausa pranzo per terminare un'altra attività, è più importante rifornire corpo e cervello del giusto nutrimento di cui hanno bisogno per funzionare. Digiunare durante l'orario di lavoro è la via più rapida verso l'esaurimento, cosa assolutamente da evitare.  

Il primo passo per migliorare il bilanciamento vita-lavoro dei dipendenti consiste nel verificare in modo accurato il loro stato d'animo in proposito. Ecco alcuni buoni motivi per valutare se i dipendenti sanno conciliare sfera privata e professionale:

  • Spesso i lavoratori non si esprimono sulla conciliazione tra vita privata e lavoro senza essere interpellati, e la dirigenza non è necessariamente in grado di intuire cosa pensino. I feedback e gli approfondimenti on-line consentono ai dipendenti di rispondere in modo più schietto e onesto, fornendo i dati necessari per formulare una valutazione informata su come gestire al meglio questo aspetto all'interno dell'organizzazione. 
  • L'uso di indagini e questionari è un ottimo mezzo per sondare il terreno. Fare domande ai dipendenti e alla dirigenza è fondamentale per valutare il morale dell'azienda. Tuttavia, osservazioni positive sul clima aziendale potrebbero comunque non riflettere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. È consigliabile condurre indagini periodiche per rilevare eventuali variazioni nello stato d'animo dei dipendenti che possano essere il riflesso di una vita lavorativa sana oppure poco equilibrata.
  • Ponendo le domande giuste è possibile ottenere una grande quantità di informazioni ed eventualmente evidenziare delle dinamiche aziendali che necessitano di maggiore attenzione. Usa questo modello di questionario sulla conciliazione tra lavoro e vita privata per scoprire quali domande porre nella tua prossima indagine sul coinvolgimento dei dipendenti e sull'equilibrio tra sfera personale e professionale.

Una persona potrebbe avere una vita lavorativa brillante e una situazione personale non altrettanto soddisfacente. In questo caso, la produttività professionale potrebbe risentirne, per cui definire uno standard di riferimento sulla percezione di un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata da parte di dipendenti e dirigenti può aiutare a prendere decisioni più informate sulla gestione interna.

Nonostante il significato di conciliazione tra lavoro e vita privata possa variare da un lavoratore all'altro, emergono alcune tendenze generali. Ecco cinque cose che possono essere implementate per migliorare l'equilibrio complessivo tra lavoro e vita privata del personale.

Oggi, i dipendenti desiderano avere orari flessibili e poter lavorare da remoto ogni volta che è possibile. In questo modo, hanno il tempo necessario per occuparsi della sfera personale o familiare, evitando che interferisca con il completamento degli incarichi di lavoro. La maggior parte delle persone non vuole più lavorare otto ore al giorno o cinque giorni alla settimana. Al contrario, chiede una sempre maggiore flessibilità, come giornate lavorative più lunghe per quattro giorni a settimana o orari flessibili che permettano di arrivare in azienda più tardi o prima, purché si rimanga a lavorare per un periodo di tempo adeguato. Alcuni dipendenti preferirebbero addirittura lavorare durante la pausa pranzo per poter uscire in anticipo, oppure alcuni weekend per avere del tempo libero durante la settimana da dedicare agli impegni personali.

  • Alcune ricerche hanno dimostrato che una programmazione flessibile è più importante di quanto si pensi. Uno studio internazionale in particolare (questo articolo e le successive fonti di dati sono in inglese) ha rilevato che il 66% dei millennial intervistati vorrebbe poter lavorare più tardi nel corso della giornata o addirittura dedicare al lavoro alcune ore della serata. Il desiderio di orari elastici è così forte che il 15% degli uomini e il 21% delle donne hanno dichiarato che sarebbero addirittura disposti a rinunciare a una parte della loro retribuzione o a rimandare un avanzamento di carriera a fronte di un orario ridotto o di una programmazione più accomodante.
  • Più della metà degli occupati oggi cambierebbe lavoro a favore di un orario flessibile. Come riportato da NBCNews.com, oltre la metà dei lavoratori dipendenti statunitensi sceglierebbe di cambiare impiego per poter usufruire di orari flessibili. Inoltre, Gallup riscontra sistematicamente che la flessibilità degli orari ha un ruolo determinante nelle scelte di coloro che decidono di accettare o lasciare un determinato posto di lavoro.

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Gli studi rilevano anche che la possibilità di lavorare da casa o fuori sede incide sulla decisione dei dipendenti di accettare o lasciare un impiego, soprattutto tra i millennial. L'offerta di questa opportunità può risultare particolarmente incentivante per chi ha dei figli, e contribuisce a ridurre i livelli di stress dei lavoratori e il numero di giorni di assenza.

  • Lasciare che i dipendenti lavorino regolarmente da casa permette addirittura di ridurre alcune spese. E questo vale sia per le aziende (si pensi ai consumi, alle attrezzature e persino al caffè) che per i lavoratori (in termini di benzina, parcheggio, usura del veicolo, ecc.).
  • Lo studio condotto da Gallup ha evidenziato che l'impegno lavorativo è effettivamente maggiore quando la risorsa può lavorare da remoto. In questo modo, infatti, i dipendenti possono disporre della flessibilità necessaria per prendersi cura dei figli malati, fare commissioni, occuparsi di questioni personali e infine concentrarsi sul completamento del proprio carico di lavoro.
  • Il 37% delle persone occupate si dichiara disponibile a cambiare posto di lavoro pur di poter lavorare fuori sede almeno una parte del tempo.

Per trarre veramente vantaggio dai benefit offerti dall'azienda, i dipendenti devono avere ben chiare le opzioni a loro disposizione. In questo modo, saranno in grado di sfruttarle al meglio e di migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata. È inoltre essenziale assicurarsi che la cultura aziendale incoraggi i lavoratori a utilizzare questi benefit, anziché limitarsi ad averli sulla carta, ma scoraggiando tacitamente il loro effettivo utilizzo.

Sia che si tratti semplicemente di offrire tariffe scontate per le palestre locali o di concedere ai dipendenti orari più flessibili nella pausa pranzo, in modo che possano allenarsi e farsi una doccia prima di tornare in ufficio, lo stimolare i dipendenti a praticare regolarmente esercizio fisico contribuisce a ridurre le assenze per malattia e a creare una forza lavoro più soddisfatta. Le pause per l'esercizio fisico sono già integrate in molte aziende giapponesi, mentre in Cina sono previste sessioni di allenamento obbligatorie due volte al giorno nelle aziende statali. Le aziende di altri paesi possono imparare molto da queste pratiche.

  • I dipendenti che possono svolgere attività fisica sul posto di lavoro sono più produttivi, soddisfatti, efficienti e tranquilli. Uno studio condotto in Inghilterra dall'Università di Bristol ha confermato questa conclusione.
  • L'esercizio fisico regolare modifica effettivamente il cervello, migliorando la memoria e le capacità di ragionamento. Uno studio condotto dall'Università della British Columbia ha dimostrato che l'esercizio fisico aerobico regolare aumenta effettivamente le dimensioni della parte del cervello deputata all'apprendimento e alla memoria verbale.

Se per i dipendenti weekend e giorni lavorativi si confondono, la loro mente e il loro corpo non hanno mai il tempo necessario per riposare. Sebbene possano esserci delle attività legate al lavoro di cui devono, o addirittura vogliono, occuparsi durante il loro tempo libero, è essenziale che abbiano un po' di tempo per rilassarsi e divertirsi per evitare di andare in burnout.

  • Da un recente studio è emerso che oltre la metà dei lavoratori statunitensi non utilizza le ferie perché i frenetici orari di lavoro non lo permettono. Incoraggiare i dipendenti a prendersi le ferie e a utilizzarle è essenziale per un sano equilibrio tra lavoro e vita privata.
  • Un'altra ricerca ha evidenziato che dopo una vacanza in un resort i dipendenti si sentivano più energici e meno stressati. La vacanza ha avuto anche un impatto positivo sulle reti molecolari associate al miglioramento del sistema immunitario, riducendo i rischi di malattia.

Anche se il miglioramento del rapporto tra lavoro e vita privata dei dipendenti non può avvenire dall'oggi al domani e l'azienda potrebbe non essere in grado di implementare tutte queste strategie, l'introduzione anche di uno solo di questi elementi può avere un forte impatto positivo sul morale e sulle prestazioni dei lavoratori.

Ora che sai cosa fare per favorire un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, crea la tua prossima indagine utilizzando metodologie che ti aiutino a valutare appieno il grado di benessere di chi lavora all'interno della tua organizzazione. Indipendentemente dalle strategie scelte per incoraggiare una maggiore conciliazione tra lavoro e vita privata tra i dipendenti, è necessario iniziare a valutare come questi percepiscono il loro ambiente di lavoro.

SurveyMonkey offre tutte le informazioni necessarie, molti modelli di questionario e una soluzione personalizzata per aiutare la tua azienda a garantire ai dipendenti un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

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