Dimensione del campione di indagine

A quante persone è veramente necessario inviare la mia indagine?

Illustrazione Dimensione del campione

Quando chiedi “di quanti rispondenti all’indagine ho bisogno?”, quello che realmente stai chiedendo è: “quanto deve essere grande il mio campione, al fine di stimare con precisione la mia popolazione?” Questi concetti sono complessi, quindi abbiamo diviso il processo in 5 fasi, permettendoti di calcolare facilmente la dimensione ideale del campione e garantire la precisione dei risultati della tua indagine.

5 passi per assicurarsi che il tuo campione stimi con precisione la popolazione:

Fase 1

Qual’è la tua popolazione?

Per popolazione si intende l’insieme di persone che vuoi analizzare (il campione sarà costituito da persone di questa popolazione che parteciperanno effettivamente all’indagine).

Ad esempio, se vuoi scoprire come lanciare sul mercato francese il tuo nuovo dentifricio, la tua popolazione sarà costituita da residenti in Francia. Se stai cercando di capire quanti giorni di ferie vorrebbero avere i dipendenti della tua azienda che produce dentifricio, la tua popolazione sarà costituita dal tuo personale aziendale.

Non importa se si tratta di un intero paese o di un’azienda, individuare la popolazione che vuoi analizzare è un passo fondamentale. Una volta trovata la tua popolazione, devi capire di quante persone (approssimativamente) dovrà essere composta. Ad esempio, in Francia vivono circa 65 milioni di persone, ma sicuramente nella tua azienda di dentifricio avrai un numero di dipendenti inferiore.

Trovato il numero? Ok, procediamo…

Fase 2

Quanto devi essere preciso?

Pensa a questa fase come a una valutazione di quanto sei disposto a rischiare che le risposte alla tua indagine siano un po’ imprecise a causa del fatto che non stai conducendo l’indagine sull’intera popolazione. Ecco le due domande a cui devi rispondere:

  1. Quanto devi essere sicuro che le risposte riflettono le opinioni della tua popolazione?
    Questo è il margine di errore. Quindi, se, per esempio, al 90% del tuo campione piace la gomma da masticcare al gusto di uva. Un margine di errore del 5% aggiungerebe il 5% su entrambi i lati di quel numero. Questo significa che in realtà al 85-95% del tuo campione piace la gomma da masticcare al gusto di uva. Il 5% è il margine di errore più comunemente utilizzato, però è consigliato di avere un margine di errore dal 1 al 10% a seconda dell’indagine. Non è consigliato di aumentare il margine di errore al di spora del 10%.
  2. Quanto devi essere sicuro che il campione rispecchi fedelmente la tua popolazione target?
    Questo è il tuo livello di confidenza. Un livello di confidenza è la probabilità che il campione da te scelto sia importante per i risultati ottenuti. Solitamente il calcolo viene eseguito nel modo seguente. Se hai scelto altri 30 campioni casuali dalla tua popolazione, con quale frequenza i risultati ottenuti con un campione differiscono in modo significativo da questi altri 30 campioni? Un livello di confidenza del 95% significa che si dovrebbero ottenere gli stessi risultati il 95% delle volte. 95% è il livello di confidenza più comunemente utilizzato, a seconda dell’indagine potrebbe però essere preferibile utilizzare un livello di confidenza del 90% o del 99%. Ti sconsigliamo di utilizzare un livello di confidenza inferiore al 90%.
Fase 3

Quanto deve essere grande il campione?

Utilizzando il grafico seguente, seleziona la popolazione target approssimativa, poi scegli il margine di errore per stimare il numero di indagini compilate di cui ne hai bisogno.

Ora che hai ottenuto i tuoi numeri dalla Fase n. 1 e dalla Fase n. 2, dai un’occhiata a questo pratico grafico qui sotto per capire quanto deve essere grande il tuo campione…

Popolazione Margine di errore Livello di confidenza
10% 5% 1% 90% 95% 99%
100 50 80 99 74 80 88
500 81 218 476 176 218 286
1000 88 278 906 215 278 400
10000 96 370 4900 264 370 623
100000 96 383 8763 270 383 660
oltre 1000000 97 384 9513 271 384 664

Nota: Queste sono intese solamente come linee guida di massima. Inoltre per popolazioni sopra al milione di persone è consigliato arrotondare leggermente per eccesso alle centinaia più vicine.

Fase 4

Quanto saranno reattive le persone?

Siamo spiacenti di doverti dire che non tutti coloro a cui invii l’indagine la compileranno.

La percentuale di persone che effettivamente risponde all’indagine ricevuta viene definita “percentuale di risposta”. La valutazione della tua percentuale di risposta ti aiuterà a determinare il numero totale di indagini che dovrai inviare per poter ottenere il numero richiesto di indagini completate.

Le percentuali di risposta variano sensibilmente in base a diversi fattori, quali il rapporto con il tuo pubblico di destinazione, lunghezza e complessità dell’indagine, incentivi e argomento trattato. Per le indagini on-line in cui non c’è alcun rapporto preliminare con i destinatari, una percentuale di risposta tra il 20 e il 30% è considerata di grande successo. Una percentuale di risposta tra il 10 e il 15% è un’ipotesi più cauta e più sicura se non hai mai condotto prima un’indagine sulla tua popolazione.

Fase 5

A quante persone devo inviarla?

Questa è la parte facile!

Devi semplicemente dividere il numero che hai ottenuto dalla Fase n. 3 per il numero ottenuto dalla Fase n. 4. Questo è il tuo numero magico.

Così, ad esempio, se hai bisogno di 100 donne che usano lo shampoo per compilare la tua indagine e pensi che circa il 10% di esse a cui hai inviato l’indagine ha realmente compilato il modulo, allora hai bisogno di inviare l’indagine a 100/10% donne – 1000!