5 modi per evitare gli errori di mancata risposta

Che differenza c'è tra distorsione per mancata risposta e distorsione da risposta?

Tutte le distorsioni possono rientrare in due categorie: distorsione da risposta e distorsione per mancata risposta. Per capire le distorsioni è importante esaminare entrambe le categorie e spiegare le differenze esistenti tra esse.

La distorsione da risposta può essere definita come la differenza tra i valori veri delle variabili nel gruppo campione netto di uno studio e i valori delle variabili ottenuti nei risultati dello stesso studio. Questo significa che la distorsione da risposta è prodotta da un qualsiasi elemento all'interno della ricerca che rende i risultati diversi dalle opinioni o dai fatti effettivamente ritenuti dai rispondenti del campione. Molto spesso questo tipo di distorsione deriva dal fatto che i rispondenti danno risposte errate e che le risposte vengono registrate o analizzate in modo scorretto.

La distorsione per mancata risposta si verifica quando gli stessi rispondenti rientranti nel campione non forniscono risposta. In questo caso la differenza fondamentale sta nel fatto che l'errore deriva dall'assenza dei rispondenti invece che dalla raccolta di dati erronei. In termini più tecnici, la distorsione per mancata risposta è la variazione tra i valori medi veri dell'elenco campione originale (le persone alle quali era stata inviata l'indagine) e i valori medi veri del campione netto (i rispondenti effettivi). Molto spesso questa forma di distorsione è generata dal rifiuto a partecipare o dall'impossibilità di raggiungere alcuni rispondenti.

Come spiegato nel blog precedente sulle distorsioni e gli errori, una fonte di errore deve essere di natura sistematica per essere considerata una forma di distorsione, e questa regola si applica anche alla distorsione per mancata risposta. Se un metodo o un progetto di indagine viene elaborato in modo da rendere più probabile il rifiuto a partecipare da parte di determinati gruppi di potenziali rispondenti o la loro assenza durante il periodo dell'indagine, quel metodo o progetto ha generato una distorsione sistematica. Consideriamo questi due esempi:

1. Richiesta di informazioni riservate. Prendiamo in considerazione un'indagine volta a misurare il rispetto degli obblighi fiscali. I cittadini che non rispettano le leggi fiscali si sentiranno assolutamente a disagio a compilare l'indagine e molto probabilmente si rifiuteranno di rispondere. Questo ovviamente creerà una distorsione dei dati verso un campione netto maggiormente rispettoso delle leggi rispetto al campione originale. Le distorsioni per mancata risposta nelle indagini che richiedono informazioni legalmente riservate si sono dimostrate ancor più profonde se l'indagine afferma esplicitamente che i dati vengono raccolti dallo stato o da un'altra autorità.

2. Problemi legati all'invito. Molti ricercatori creano una distorsione per mancata risposta perché non testano adeguatamente l'invito. Per esempio, una gran parte di giovani adulti e lavoratori del settore commerciale risponde alle e-mail per lo più utilizzando lo smartphone. Se l'invito all'indagine viene inviato attraverso un'e-mail che ha un rendering scarso sui dispositivi mobili, i tassi di risposta degli utenti di smartphone scenderà drasticamente, creando un campione netto che sottorappresenta le opinioni di questa categoria demografica.

I modi per evitare la distorsione per mancata risposta

La distorsione per mancata risposta è quasi impossibile da eliminare del tutto, ma esistono dei modi per evitarla il più possibile. Ovviamente disporre di un'indagine professionale strutturata e progettata in modo adeguato contribuisce a ottenere tassi di risposta più elevati, ma di seguito ti illustriamo cinque modi per mettere a punto il tuo processo di ricerca in modo da garantire che l'indagine contenga una bassa distorsione per mancata risposta:

1. Fai un test preliminare completo dei tuoi mezzi di indagine. Come spiegato nel precedente esempio, è molto importante garantire che l'indagine e i relativi inviti funzionino senza problemi su qualsiasi mezzo o dispositivo eventualmente usato dai potenziali rispondenti. È molto probabile che le persone ignorino le richieste di partecipare a un'indagine se i tempi per caricarla sono lunghi, se non riescono a leggere comodamente le domande sul loro schermo o se devono cambiare delle impostazioni per rendere l'indagine compatibile con il loro dispositivo. Il suggerimento migliore è di concedere ai campioni la possibilità di utilizzare diversi software di comunicazione e dispositivi e di testare preliminarmente le indagini e gli inviti su ciascuno di essi per assicurarsi che funzionino bene per tutti i rispondenti.

2. Evita periodi brevi o affrettati per la raccolta dei dati. Una delle cose peggiori che un ricercatore possa fare è limitare il tempo di raccolta dei dati per rispettare una scadenza precisa. Il livello di distorsione per mancata risposta del tuo studio aumenterà drasticamente se non offri ai rispondenti dei tempi flessibili per rispondere all'indagine. Per fortuna la flessibilità è una dei maggiori vantaggi delle indagini on-line, dato che queste non richiedono che le interviste siano completate in un determinato momento della giornata, come accede per telefono o di persona. Tuttavia, tenere on-line l'indagine solo per alcuni giorni può limitare seriamente la possibilità di risposta dei potenziali rispondenti. È consigliabile invece estendere il periodo di raccolta delle risposte all'indagine ad almeno due settimane, per permettere ai partecipanti di scegliere il giorno in cui rispondere in base ai loro impegni.

3. Invia promemoria ai potenziali rispondenti. Inviare per e-mail qualche promemoria durante l'intero periodo di raccolta dei dati si è dimostrato un modo efficace per raccogliere un maggior numero di risposte completate. È meglio inviare il primo promemoria a metà del periodo di raccolta e il secondo verso la fine. Assicurati di non infastidire coloro che hanno già completato l'indagine.

4. Garantisci la riservatezza. Le indagini che richiedono informazioni di natura personale dovrebbero contenere un messaggio che rassicura i rispondenti sul fatto che i dati raccolti resteranno completamente riservati. Questo vale in particolare per le indagini incentrate su questioni riservate. Assicurati che chi legge il tuo invito capisca che le informazioni che fornisce saranno analizzate come parte di un campione complessivo e non individualmente.

5. Utilizza degli incentivi. Molte persone si rifiutano di rispondere alle indagini perché pensano di non averne il tempo. Spesso è necessario un incentivo per motivare le persone a partecipare al tuo studio. A seconda della lunghezza dell'indagine, della difficoltà di trovare i rispondenti giusti (per esempio i collezionisti di cucchiai del XV secolo) e delle informazioni chieste, il valore dell'incentivo può variare da minimo a sostanzioso. Ricorda che la maggior parte dei rispondenti non ha un interesse personale nei confronti del tuo studio e devono pensare che valga la pena dedicare del tempo all'indagine.

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