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Maltrattamento: Conoscenze, Atteggiamento, Pratica
Questionario per pediatri
1.
Genere
M
F
Altre identità di genere
2.
Ambito di attività:
ospedaliero/universitario
con convenzione SSN (pediatra di libera scelta)
pediatra libero professionista
pediatria di comunità (consultorio, serv. vaccinali ecc)
pediatri in formazione specialistica
altro
3.
Anzianità di Laurea:
<5aa
6-10 aa
11-20aa
21-30aa
>31aa
4.
Sei iscritto a: (risposta multipla possibile)
SIP
FIMP
ACP
Altro (specificare)
*
5.
Regione dove lavori
(Obbligatorio)
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino Alto-Adige
Umbria
Valle D'Aosta
Veneto
N.B. Per maltrattamento, se non diversamente specificato nelle domande, si intendono tutte le forme di maltrattamento all’infanzia: maltrattamento fisico, maltrattamento emotivo, trascuratezza, abuso sessuale, violenza assistita intrafamiliare.
Conoscenze
6.
I bambini che soffrono di disabilità fisiche o psicologiche o di disturbi cognitivi hanno meno probabilità di essere maltrattati.
Vero
Falso
Non so
7.
Un caso può essere identificato come maltrattamento solo se porta a gravi problemi di salute o alla morte.
Vero
Falso
Non so
8.
Nella maggior parte dei casi di maltrattamento, gli autori sono persone sconosciute ai bambini.
Vero
Falso
Non so
9.
I bambini che si rivolgono frequentemente al medico per patologie fisiche e psicologiche possono essere vittime di maltrattamento.
Vero
Falso
Non so
10.
Nei bambini che hanno subito abusi sessuali è sempre possibile individuare segni fisici evidenti.
Vero
Falso
Non so
11.
L'estrema obbedienza/docilità dei bambini verso i genitori o i tutori può essere un indicatore di maltrattamento.
Vero
Falso
Non so
12.
Le fratture costali posteriori nei lattanti sono considerate altamente suggestive di maltrattamento fisico.
Vero
Falso
Non so
13.
La trascuratezza può manifestarsi anche in famiglie con adeguate risorse economiche.
Vero
Falso
Non so
14.
Nella violenza assistita intrafamiliare figli e figlie sono sempre fisicamente presenti all'agito violento tra le figure genitoriali.
Vero
Falso
Non so
15.
Una bambina di 9 anni riferisce che lo zio le mostra frequentemente materiale pornografico, ma non descrive contatti fisici. Questo comportamento:
Non rientra nell’abuso sessuale
È rilevante solo se ripetuto nel tempo
Può configurare una forma di abuso sessuale
È solo un problema educativo
16.
In quale situazione il sospetto di maltrattamento fisico deve essere considerato più elevato?
Lividi sulle tibie in bambino di 6 anni
Frattura clavicolare dopo incidente sportivo riferito
Ecchimosi multiple su tronco e collo in lattante
Escoriazioni superficiali ai gomiti in adolescente
17.
Nel caso di obbligo di presentazione di una denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.p., quando viene a conoscenza di un maltrattamento perseguibile d’ufficio nell’esercizio delle proprie funzioni, oppure nel caso di obbligo di referto, il professionista sanitario deve:
Raccogliere gli elementi diagnostici necessari a confermare il maltrattamento prima di inviare la denuncia
Inviare la denuncia se in possesso di elementi che possano far sospettare il maltrattamento
Omettere di inviare all'Autorità Giudiziaria la denuncia per rispetto del segreto professionale verso la famiglia, nel caso un familiare sia il responsabile del maltrattamento
Approfondire attraverso l’anamnesi o successivi colloqui l’evento sospetto per individuare il perpetratore prima di inviare la denuncia
Atteggiamento
18.
In generale, il maltrattamento dei bambini è un problema che riguarda l’assistenza sociale, non l’area medica o pediatrica.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’accordo
19.
Se cercassi di collegare qualsiasi segno fisico o atteggiamento del bambino/a e dei genitori al maltrattamento, farei un intervento eccessivo o intrusivo nella famiglia.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
20.
Farei referto/denuncia solo quando il maltrattamento diventa ben definito (so che sicuramente è un maltrattamento).
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
21.
Per evitare problemi, farei denuncia/referto dopo aver ottenuto il consenso del genitore.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
22.
In caso di un sospetto di maltrattamento fisico lieve, eviterei di fare denuncia/referto, perché è probabile che si risolva spontaneamente o che non abbia rilevanza clinica.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
23.
In caso di violenza assistita riferitami da un soggetto di minore età durante una visita presso il mio ambulatorio, eviterei di fare denuncia/referto, essendo la notizia poco attendibile e mancando dati clinici evidenti.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
24.
La trascuratezza è una forma di maltrattamento con conseguenze meno gravi rispetto alle altre forme di maltrattamento.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
25.
Eviterei di fare una segnalazione ai servizi sociali per il timore di compromettere il rapporto con la famiglia.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
26.
la mancata denuncia/referto di un maltrattamento può causare conseguenze a lungo termine per i bambini vittime.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
27.
Il tema dell’abuso sessuale é un argomento tabù nel mio contesto professionale.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
28.
Mi sento a mio agio nel parlare con il bambino/a della possibilità di un maltrattamento.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’accordo
29.
Mi sento adeguato a discutere con i genitori la possibilità di maltrattamento sul proprio figlio/a.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
30.
Ritengo che la mia organizzazione del lavoro mi permette di avere tempo a sufficienza per approfondire un sospetto maltrattamento.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
31.
Ritengo di lavorare nel contesto adeguato per approfondire un sospetto maltrattamento.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
32.
Mi sento adeguatamente informato sul tema del maltrattamento.
completamente in disaccordo
in disaccordo
né d'accordo né in disaccordo
in accordo
completamente d’ accordo
33.
Se no (risposta “completamente in disaccordo” o “in disaccordo” alla precedente domanda), da chi dovrebbero essere fornite queste informazioni in prima istanza?
Corso di studi universitario
Esperti in area pediatrica
Esperti in ambito psicologico
AUSL, Azienda sanitaria territoriale
Gruppo multidisciplinare
Altro (specificare)
Pratica
34.
Hai mai affrontato personalmente sospetti casi di maltrattamento?
Si
No
35.
Se si, quanti negli ultimi cinque anni?
1
2-4
5-9
≥10
36.
In caso di risposta Si alla domanda 34: quali forme di maltrattamento [risposta multipla possibile]
maltrattamento fisico
maltrattamento psicologico
abuso sessuale
trascuratezza
violenza assistita intrafamiliare
37.
Hai mai denunciato/refertato un sospetto caso di maltrattamento?
Si
No
38.
Un bambino di 4 anni giunge alla visita con ecchimosi multiple in sedi non tipiche per traumi accidentali. La spiegazione fornita dai genitori appare poco convincente. Non vi sono segni di imminente pericolo di vita. Quale sarebbe la tua prima azione?
Mi confronto con un collega esperto
Parlo separatamente con il bambino
Contatto i servizi sociali
Procedo con denuncia/referto secondo procedura
Richiedo consulenza specialistica ospedaliera
Programmo rivalutazione clinica a breve
39.
Una bambina di 8 anni viene accompagnata in ambulatorio dalla madre per episodi ricorrenti di dolore addominale e disturbi del sonno. Durante la visita, in assenza della madre, la bambina riferisce con esitazione che un familiare “a volte le fa cose che la fanno stare male”, senza fornire ulteriori dettagli. Non sono presenti segni fisici evidenti. Quale sarebbe la tua prima gestione del caso?
Approfondisco il colloquio con la bambina utilizzando domande aperte e non suggestive
Informo immediatamente la madre di quanto riferito dalla bambina
Mi confronto con un collega o con uno specialista esperto in abuso/maltrattamento
Attivo i servizi competenti secondo le procedure previste
Richiedo valutazione specialistica ospedaliera/protetta
Ritengo gli elementi insufficienti per procedere
40.
I genitori di un piccolo paziente in età prescolare non hanno eseguito gli accertamenti richiesti e le terapie previste. Inoltre la cartella evidenzia che il bambino ha eseguito in modo discontinuo i regolari controlli di salute. Cosa decidi di fare?
Chiamo i genitori per un colloquio in ambulatorio e cerco di capire la situazione familiare
Segno un appunto in agenda per controllare meglio il bambino in una futura visita per verificare la presenza di segni di trascuratezza
Segnalo la famiglia ai servizi sociali
Invio una segnalazione all’autorità giudiziaria minorile presso il Tribunale per i Minorenni
Suggerisco alla famiglia di rivolgersi a un altro pediatra con il quale instaurare un migliore rapporto di fiducia
41.
Marco, 5 anni giunge a visita su insistenza delle maestre della scuola dell’infanzia, le quali segnalano che il bambino è molto aggressivo e i disegni che fa esprimono violenza e distruzione. La mamma, alla domanda se la situazione in casa può essere definita minacciosa, racconta che il marito, a causa di problemi economici, è diventato nervoso, alza la voce e qualche volta ha alzato anche le mani su di lei, ma mai sul bambino, che non avrebbe mai assistito alle scene di conflitto tra i genitori.
Chiedo sollecitamente un colloquio con il padre per comprendere meglio la situazione prima di compiere altre azioni
Segnalo entro 48 ore il caso ai servizi sociali e alla procura presso il Tribunale per i Minorenni
In assenza di segni diretti di maltrattamento fisico verso il bambino prendo tempo per rivalutare il caso e richiedo una consulenza psicologica
Approfondisco separatamente con la mamma gli aspetti sulla sua sicurezza, il coinvolgimento del bambino e informo sulla possibilità di ricevere aiuto
Rivolgo qualche domanda al bambino sulla sua esperienza in casa, approfondisco separatamente con la mamma gli aspetti sulla sicurezza in casa per lei e il possibile coinvolgimento del bambino e informo sui servizi presenti per ricevere aiuto in queste situazioni
42.
Hai mai sospettato un caso di maltrattamento ma hai deciso di non denunciarlo/refertarlo?
Si
No
43.
Se sì, perché? [risposta multipla possibile]
Non sapevo a chi segnalarlo
Elementi troppo vaghi per la diagnosi
Non ero sicuro che la segnalazione/denuncia fosse un comportamento clinico corretto
Non volevo ritrovarmi coinvolto in situazioni giudiziarie
Mancanza di confronto con professionisti esperti o equipe multidisciplinare
Altro (specificare)
44.
Hai frequentato corsi di formazione sul maltrattamento? [Risposte multipla possibile]
durante il corso di laurea
durante il corso di specializzazione
in occasione di aggiornamenti obbligatori aziendali
in occasione di eventi formativi specifici gratuiti
in occasione di eventi formativi specifici a pagamento
in occasione di convegni medici
nessuno
45.
Quanti articoli riguardanti l’argomento maltrattamento hai letto negli ultimi 3 anni
Nessuno
Uno
Due
Tre o più
46.
Hai a disposizione materiale che ti aiuti a orientarti nella diagnosi di maltrattamento?
Sì
No
47.
Se si, quale? [risposta multipla possibile]
cartella clinica guidata
carte schema corporeo
flow chart
Altro (specificare)
48.
Sei a conoscenza di un protocollo/procedura operativa di diagnosi, indagine e gestione del sospetto di maltrattamento presso il tuo istituto/azienda sanitaria?
Si
No